Caso Caprile: Svista burocratica o dettaglio decisivo nell’inchiesta sul Bari?
Un portiere di 21 anni ha lo stesso valore di mercato di uno di 26? E come cambia il potenziale economico di un calciatore se la sua data di nascita viene trascorsa in modo errato su documenti ufficiali?
Sono queste le domande attorno a cui ruota il nuovo tassello dell’inchiesta sui conti e le operazioni di mercato del Bari. Al centro della vicenda c’è il trasferimento di Elia Caprile al Napoli per 2,2 milioni di euro, un’operazione su cui i consulenti della Procura stanno concentrando i propri approfondimenti. Ma cosa è emerso di così singolare dalle verifiche?
Errore di calcolo o valutazione distorta?
Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta del Mezzogiorno, la perizia utilizzata per stimare il valore del giocatore conteneva un dato anagrafico errato: Caprile veniva indicato come nato il 10 gennaio 1997 (26 anni al momento della stima) anziché il 25 agosto 2001 (quando ne aveva invece soltanto 21).

Un giovane profilo emergente valeva davvero solo 2,2 milioni? Per l’accusa, la differenza di età non è un semplice dettaglio formale: attribuire cinque anni in più a un portiere emergente ne riduce la prospettiva di crescita e il margine di rivendita, influenzandone inevitabilmente il prezzo finale.
Quanto valeva davvero Caprile? La cifra pattuita per il passaggio al Napoli era congrua rispetto al reale potenziale del giocatore?
Cosa ci dice il mercato successivo?
A sollevare ulteriori dubbi è il percorso successivo del calciatore: dopo il trasferimento in Campania e le successive esperienze, Caprile è stato acquistato a titolo definitivo dal Cagliari nel 2025 per una cifra complessiva vicina agli 8 milioni di euro.
Com’è possibile che il valore di mercato sia quasi quadruplicato in così poco tempo?
Questo incremento conferma la sottostima iniziale ipotizzata dagli inquirenti?
Quali saranno ora gli sviluppi dell’inchiesta sulle scelte economiche e di bilancio della società biancorossa?
I prossimi accertamenti dovranno chiarire se si sia trattato di una banale disattenzione o di un elemento determinante per orientare le valutazioni economiche dell’operazione.